SGUARDI SULL’AFRICA 2017 – RASSEGNA DI CINEMA E CULTURA AFRICANA

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Sguardi sull’Africa” A? il titolo dell’annuale rassegna di cinema e cultura africana che A? cominciata giovedA? 23 novembre e terminerA? giovedA? 7 dicembre, organizzata dal CVCS in collaborazione con la Caritas Diocesana di Gorizia e l’Associazione Jobel.

Sono tre gli appuntamenti di approfondimento di alcuni temi legati all’Africa e alle migrazioni proposti quest’anno.

 

 

Le vittime della nostra ricchezza” A? il titolo della mostra fotografica di Stefano Stranger sulla condizione dei lavoratori nelle miniere di coltan in Congo, nella zona del Nord Kivu.

Forse non tutti sanno che il coltan A? un minerale che tutti noi teniamo ogni giorno in tasca o nella borsetta, utilizzato nella produzione di smartphone o PC. L’area del Nord Kivu A? una landa di prati e pascoli, come ci racconta Stefano Stranger, al suo interno perA? questo paesaggio bucolico viene spezzato dalla presenza di campi profughi pieni di famiglie che scappano dai villaggi limitrofi a causa dei disordini causati dai ribelli.

Queste persone sono costrette a lavorare nelle miniere di estrazione del coltan rischiando ogni giorno di morire.

Come sottolinea il giovane fotografo torinese, l’obiettivo della mostra A? quello di sensibilizzare le persone ad un utilizzo piA? consapevole e sostenibile degli smartphone e della tecnologia in generale.

Nella stessa serata sono stati proiettati al Kinemax di Gorizia due documentari: “Maisha“, realizzato dalla Fondazione Buon Pastore  e  “Muwavita a?? nata in tempo di guerra” di Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini.

a??Maishaa?? ci accompagna all’interno delle miniere di rame e cobalto, cosiddetti “minerali digitali”, nella zona dell’ex-Katanga, Congo. Il documentario testimonia il programma delle Suore del Buon Pastore per l’apertura di una scuola per bambini ex minatori e ci presenta la cooperativa agricola “Maisha”, nata per sopperire al fabbisogno alimentare di una dozzina di famiglie. A? significativo anche il percorso di 150 donne ed ex minatrici verso l’indipendenza economica.

Muwavita a?? nata in tempo di guerra” A? ambientato a Goma, la cittA? principale del Nord Kivu in Congo. Denuncia le violenze che le donne sono costrette a subire e il loro percorso di guarigione e di reinserimento nella societA?.

Il secondo appuntamento di giovedA? 30 novembre si A? aperto con l’incontro “Alternative alla migrazione clandestina: esperienze in Costa d’Avorio” nel quale sono intervenute Federica Ferro, rappresentate del CVCS e dell’associazione Jobel, e Federica Ricci dalla cooperativa Murice.

L’incontro voleva informare il pubblico sul progetto che CVCS e Jobel stanno realizzando in Costa d’Avorio per lo sviluppo economico delle comunitA? di Djebonoua e dei villaggi limitrofi. L’obiettivo principale A? rendere queste comunitA? autosufficienti e autonome, eliminando cosA? uno dei motivi principali per cui giovani migranti intraprendono il loro viaggio verso l’Europa, con tutti i rischi che ciA? comporta.

 

A seguire, la proiezione del reportage “L’imbroglio” di Amedeo Ricucci che ci svela luci e ombre del lavoro della Guardia Costiera libica e ci porta all’interno dei centri di detenzione per i migranti in Libia, denunciando la mafia che li gestisce e le continue violazioni dei diritti umani.

Cogliamo l’occasione per ricordarvi l’ultimo evento di questa rassegna , “Africana, una storia che ci riguarda“, incontro realizzato da Fierascena che si terrA? giovedA? 7 dicembre alle ore 18.00 presso la Sala Incontro della Parrocchia di San Rocco a Gorizia.

 

Vi aspettiamo!

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