Cos'è il commercio equo
Lo sapevi che il 20% della popolazione mondiale consuma l'80% delle risorse naturali?
Che in pochi anni il valore delle materie prime come caffè, tè, cacao è drasticamente diminuito e costantemente sottoposto a speculazioni?
Che dal nostro consumo quotidiano dipende anche la sopravvivenza delle foreste tropicali?
Il Commercio Equo e Solidale cerca di dare una risposta a questi problemi.
Il Commercio Equo e Solidale nasce in Olanda circa trent'anni fa, da parte di alcuni organismi animati dalla volontà di instaurare relazioni fra il Nord ed il Sud del Mondo più eque.
Il Commercio Equo e Solidale è un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l'ambiente, attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l'educazione, l'informazione e l'azione politica.
Il Commercio Equo e Solidale è una relazione paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: produttori, lavoratori, Botteghe del Mondo, importatori e consumatori.
La carta dei criteri
Leggi la Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale: www.agices.org/documenti
Alcuni numeri
50 paesi del sud del mondo coinvolti
800.000 famiglie nel circuito del Fair Trade
EUROPA
3500 botteghe del mondo in 18 paesi
100.000 volontari
3.500 lavoratori nel Fair Trade
7.000 diversi prodotti
65.000 punti vendita con prodotti equosolidali
400 milioni di euro in fatturato europeo 2003
ITALIA
450 botteghe del mondo
4.000 volontari
5000 lavoratori in organizzazioni di commercio equo
60 milioni di euro in fatturato 2003 complessivo tra importatori e botteghe del mondo
23% di italiani conoscono il commercio equo (DOXA 2002)
E MIGLIAIA DI nuove amicizie, relazioni, viaggi, scambi, non sempre immediatamente quantificabili, ma importante perché un altro mondo sia davvero possibile.