Statuto

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Articolo 1

FINALITA’

Per il raggiungimento delle proprie finalità, l’Associazione si propone di:

  1. elaborare ed attuare progetti di sviluppo nei Paesi del Terzo Mondo, attraverso l’impiego di esperti e di volontari, con particolare attenzione per i settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dei servizi sociali, in collaborazione con le popolazioni autoctone ed in armonia con i programmi generali di sviluppo delle autorità locali;

  2. promuovere, in special modo, iniziative atte a favorire la formazione professionale dei giovani operatori locali, e ciò anche al fine di facilitare una loro diretta e progressiva assunzione di responsabilità in tutti i settori della vita sociale ed economica;

  3. formare degli operatori seriamente preparati i quali, ispirandosi agli ideali della carità e della condivisione evangelica, si impegnino a lavorare come volontari nei Paesi in via di sviluppo, per cooperare alla crescita sociale ed economica dei medesimi;

  4. assistere i volontari che operano nei Paesi in via di sviluppo, con iniziative atte a sostenere materialmente e spiritualmente la loro attività e a favorire il loro reinserimento psicologico e professionale al rientro dal servizio;

  5. realizzare iniziative atte a sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi relativi ai Paesi in via di sviluppo, nello spirito dei principi di solidarietà tra i popoli, stabiliti dalle Nazioni Unite ed illustrati nei documenti pontifici.

In definitiva, l’Associazione intende operare affinché le popolazioni più povere possano «… essere affrancate dalla miseria, trovare con più sicurezza la loro sussistenza, la salute, una occupazione stabile, una partecipazione più piena alle responsabilità, al di fuori di ogni oppressione, al riparo da situazioni che offendono la loro dignità di uomini, godere di una migliore istruzione; in una parola, fare, conoscere, e avere di più, per essere di più…» (Populorum Progressio I, 6).

Articolo 2

ASSOCIATI

Possono far parte dell’Associazione:

  1. i volontari che operano o hanno operato nei Paesi in via di sviluppo;

  2. tutte le persone o Enti che aderiscono alle finalità di cui all’articolo precedente e collaborano al raggiungimento degli obiettivi propri dell’Associazione.

Per l’ammissione, gli aspiranti devono inoltrare richiesta scritta al Consiglio direttivo. Dell’eventuale non accettazione da parte del Consiglio direttivo verrà fornita adeguata motivazione all’interessato.

E’ socio di diritto il Direttore del Centro Missionario Diocesano di Gorizia.

L’Associato si impegna:

  • a mettere a disposizione dell’Associazione, in spirito di servizio, secondo le sue forze e capacità, quanto è necessario alla vitalità dell’Associazione medesima;

  • a versare un importo non inferiore a Lire 5.000 (cinquemila) a titolo di contribuzione al patrimonio associativo;

  • ad osservare lo Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente assunte dagli organi sociali;

  • a concorrere alle spese dell’Associazione con il versamento di una quota annuale.

La qualifica di socio si perde per morte, recesso, decadenza od esclusione.

Il socio può sempre recedere dall’Associazione.

La richiesta di recessione deve essere inviata per iscritto al Consiglio direttivo ed ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta tre mesi prima.

L’esclusione di un associato viene deliberata dal Consiglio direttivo per gravi inadempienze alle obbligazioni sociali e per coloro che provochino danni o fomentino dissidi tra gli associati, o svolgano attività contrarie ai principi dell’Associazione.

La delibera di esclusione deve riportare espressamente le motivazioni della stessa e deve esserne fornita adeguata informazione in copia all’interessato.

Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi o che, comunque, abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non hanno diritto ad alcun rimborso di contributi o quote versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Tutti gli Associati hanno diritto di presa visione di tutti gli atti e documenti dell’Associazione, di partecipare alle iniziative dell’Associazione e di svolgere le funzioni proprie di elettorato attivo.

Articolo 3

L’Associazione, per rendere più efficace la propria azione, può aderire ad Organismi, ad Unioni o Federazioni che si prefiggono le medesime finalità ed obiettivi.

Articolo 4

ORGANI SOCIALI

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;

  2. il Consiglio direttivo;

  3. il Presidente.

Articolo 5

L’assemblea dei soci, ordinaria e straordinaria, è convocata dal Presidente, su conforme delibera del Consiglio direttivo.

In seduta ordinaria si riunisce almeno una volta ogni anno, e quando lo richiedano almeno due quinti dei suoi componenti.

L’avviso di convocazione dovrà essere inviato a ciascun avente diritto entro otto giorni dalla riunione; l’avviso potrà contenere anche l’invito per una eventuale seconda convocazione.

L’assemblea ordinaria è valida, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza degli aventi diritto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti.

Per la validità dell’assemblea straordinaria, in prima convocazione è necessaria la presenza di tre quarti degli associati ed in seconda convocazione della maggioranza di essi.

Le deliberazioni sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Tutti gli associati hanno diritto di voto.

E’ ammessa delega nel limite di un voto per socio.

Articolo 6

Spetta, tra l’altro, all’assemblea ordinaria:

  • approvare i bilanci dell’Associazione;

  • nominare il Consiglio direttivo e fissarne il numero dei componenti;

  • nominare i revisori dei conti effettivi e supplenti;

  • adottare i regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione;

  • deliberare i programmi operativi generali dell’Associazione, su proposta del Consiglio direttivo.

L’assemblea straordinaria delibera circa:

  • le modifiche statutarie;

  • lo scioglimento dell’Associazione e la nomina, nonché la determinazione dei poteri, dei liquidatori.

Articolo 7

CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da 5 a 9 membri eletti dall’assemblea.

Il Consiglio direttivo dura in carica due anni ed è rieleggibile.

Il Consiglio direttivo elegge nel suo seno il Presidente e il Vice Presidente dell’Associazione; elegge, inoltre, un segretario ed un tesoriere: questi ultimi anche tra i soci non facenti parte del Consiglio direttivo.

In caso di morte, dimissioni, decadenza od esclusione di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione, seguendo l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.

Il Consigliere assente ingiustificato per almeno tre sedute consecutive decade dall’incarico.

Le deliberazioni del Consiglio sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi membri. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Articolo 8

Spetta, tra l’altro, al Consiglio direttivo:

  • deliberare la convocazione dell’assemblea;

  • predisporre i programmi operativi generali dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, e curarne la esecuzione;

  • deliberare circa l’ammissione, il recesso, la decadenza e l’esclusione dei soci;

  • ratificare le delibere eventualmente assunte dal Presidente con carattere di urgenza;

  • deliberare l’eventuale assunzione di personale dipendente, determinandone la retribuzione;

  • deliberare circa iniziative, atti, programmi e contratti che abbiano per obiettivo il perseguimento delle finalità proprie dell’Associazione, salvo quelli che, in forza del presente Statuto, sono riservati all’assemblea.

Il Consiglio direttivo si riunisce almeno una volta ogni due mesi.

Articolo 9

PRESIDENTE

Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e ne ha la firma sociale.

Egli, a seguito di conforme deliberazione del Consiglio direttivo, inoltra istanze in favore dell’Associazione e riscuote le somme erogate in favore della medesima, da parte della Pubblica Amministrazione, di Enti e di privati, con facoltà di rilasciare quietanza liberatoria.

Egli si accerta della regolare stesura, da parte del segretario, dei verbali di tutte le sedute dell’Assemblea e del Consiglio direttivo e firma gli stessi.

Il Presidente può assumere, in caso di urgenza, proprie deliberazioni, da sottoporre a ratifica del Consiglio direttivo.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le sue mansioni sono svolte dal Vice Presidente.

Articolo 10

COLLEGIO DEI REVISORI

I Revisori dei Conti sono in numero di tre effettivi e due supplenti e sono nominati dall’Assemblea. Durano in carica due anni e hanno tutti i poteri di controllo amministrativo e finanziario dell’Associazione. Essi devono trimestralmente provvedere al controllo della cassa e della contabilità.

Articolo 11

GRATUITA’ DELLE PRESTAZIONI

Tutte le cariche associative, tutte le attività e prestazioni svolte dai Soci nell’ambito dell’Associazione sono gratuite. Il rimborso delle spese sostenute per l’Associazione e documentate verrà deliberato, di volta in volta, dal Consiglio direttivo.

Articolo 12

PATRIMONIO ED ESERCIZIO SOCIALE

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative, dalle contribuzioni degli associati e di Enti esterni, nonché da ogni altro bene che comunque pervenga nella disponibilità dell’Associazione.

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Entro quattro mesi dalla chiusura di ogni esercizio dovrà essere convocata l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio consuntivo.

Articolo 13

L’Associazione avrà durata, salvo proroga, fino al 31 dicembre 2020 (duemilaventi).

In caso di scioglimento anticipato, o alla scadenza della durata dell’Associazione, il patrimonio sarà devoluto ad organismi che si propongono fini analoghi a quelli dell’Associazione.

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