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Cinemigrante 2017 – Io sto con la sposa

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L’8 giugno 2017 si terrA� il secondo appuntamento della rassegna “Cinemigrante“; in questa serata si parlerA� di Siria, con la proiezione del lungometraggio “Io sto con la sposa” di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande e Khaled Soliman Al Nassiry (Italia-Palestina, 2014, durata: 89a��).

La serata

L’inizio della serata A? previsto per le ore 18, presso la Mediateca Ugo Casiraghi di Gorizia, dove si terrA� un incontro di approfondimento sul tema Siria. InterverrA� Fabio Romano, cultore di Storia delle relazioni internazionali all’UniversitA� di Trieste, dipartimento di Scienze Politiche e sociali.
Alle 19 la Bottega Equomondo di Gorizia offrirA� un aperitivo equo solidale arricchito da cibi tipici della Siria.
Infine, alle 20 A? prevista la proiezione del film “Io sto con la sposa”, presso la sala 3 del Kinemax di Gorizia.

Si ricorda che l’entrata A? libera e gratuita.

Cos’A? Cinemigrante

Cinemigrante A? una��iniziativa volta a valorizzare le molteplici specificitA� culturali e a favorire relazioni pacifiche e costruttive tra gruppi di provenienza diversa presenti sul nostro territorio.

Cinemigrante A? organizzato da CVCS a�� Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo e dalla Caritas Diocesana di Gorizia.
In collaborazione con la Bottega Equomondo, Kinemax Gorizia, Transmedia, Mediateca a�?Ugo Casiraghia�? di Gorizia e la��Associazione Palazzo del Cinema.
Con il contributo finanziario della��8A�1000 della Chiesa Cattolica.

Trama

Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri perA?, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirA� da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. CosA� mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri.
Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non A? che il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013. (fonte: http://www.iostoconlasposa.com/)

Il trailer

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Convegno migrazioni ambientali 28/01/2017

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Con molto piacere condividiamo il programma, al momento provvisorio,A�del convegno sulle migrazioni ambientali organizzato nell’ambito del progetto “Semi di giustizia”, finanziato dalla Regione FVG, che si terrA� sabato 28 gennaio 2017.

“Semi di giustizia – Convegno nazionale Migrazioni ambientali: tra immaginario e realtA�”

Il programma (provvisorio):

Prima sessione: Una introduzione alla questione delle migrazioni ambientali

9.00-9.30 Registrazione dei partecipanti

9.30-9.45 Saluti introduttivi

9.45-11.15 Tavola rotonda:

– Introduzione di Guido Viale

– Gianfranco Schiavone (vice presidente ASGI):A� I migranti forzati per ragioni ambientali e la necessitA� di ripensare il sistema internazionale di protezione dei rifugiati

– Valerio Calzolaio: Migranti, profughi ambientali, rifugiati climatici in una prospettiva evoluzionistica

– Stefano Caserini (Politecnico di Milano): La realtA� del cambiamento climatico e gli scenari per il futuro

11.15-11.45 Coffee break

11.45 – 13.00 Approfondimenti:

– Salvatore Altiero (Ass.A�A Sud/CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali): Migrazioni ambientali e attivitA� antropica: dallo sviluppo indotto agli spostamenti forzati di popolazione

– Carlotta Venturi (Pontificia UniversitA� Gregoriana): La solidarietA�: una risposta alla crisi socio-ambientale

– Rappresentante UNHCR (tbc)

Seconda sessione: Tavoli di lavoro tematici

14.00 a�� 16.30 Tavoli di lavoro:

– Migrazioni ambientali ed educazione: strumenti e approcci per un a�?SAME Worlda�?A� (a cura di CIES Onlus)

– Migrazioni e ambiente: quale cooperazione per quale sviluppo (Salvatore Altiero a�� Ass.A�A Sud/CDCA e Anna Brusarosco – CeVI)

– Migrazioni ambientali e media: raccontare la complessitA� (Giordano Cossu – Giornalista e Regista, Open Migration e Raffaele Crocco a�� Giornalista RAI)

– Il riconoscimento giuridico dei migranti ambientali: una questione apertaA� (Anna Brambilla e Antonello Ciervo – ASGI)

– Strumenti operativi per la��assistenza legale dei migranti ambientali (Ilaria Sommaruga a�� ASGI e Tommaso Sbriccoli)

17.00-18.30 Condivisione del lavoro dei tavoli in plenaria e conclusioni a cura di Guido Viale

Info utili:

– La partecipazione alla Prima sessione A? possibile previa iscrizione e pagamento di una quota di partecipazione di 15,00 euro. La Prima sessione A? organizzata nell’ambito del progetto a�?Semi di Giustiziaa�?, supportato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

– La partecipazione alla Seconda sessione A? possibile previa iscrizione ed A? gratuita. La Seconda sessione A? organizzata nella��ambito del progetto a�?Semi di Giustiziaa�?, supportato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal progetto a�?SAME Worlda�?. Finanziato dalla��Unione europea, coinvolge 13 partner di 10 paesi europei. Intende diffondere la conoscenza e la comprensione critica dei fenomeni di cambiamento climatico, giustizia ambientale e migrazioni ambientali e promuovere stili di vita sostenibili e solidali. Il progetto, avviato a gennaio 2015 con durata triennale, prevede la��elaborazione di materiali didattici rivolti a docenti ed educatori (disponibili al sito www.sameworld.eu), lo svolgimento di percorsi educativi rivolti a studenti, docenti, genitori, educatori, incontri internazionali, attivitA� di sensibilizzazione e comunicazione.

Iscrizioni on-line al form: https://goo.gl/forms/Rra60BBBzOGPt4yh1

(Il numero di posti A? limitato).

Per info: comunicazione@cevi.coop

ecm@cevi.coop

 

Potete trovare la versione scaricabile del programma qui.

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Oltre Brexit, FOCSIV con oltre 100 ONG internazionali critica il nuovo piano europeo sulle migrazioni

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Oltre al Brexit, la��Unione europea sta aprendo un nuovo capitolo oscuro della sua storia. Al Consiglio europeo si discuterA� la proposta della Commissione di usare la politica estera e di cooperazione allo sviluppo per fermare le migrazioni. a�?In questo modo a�� spiega Cattai Presidente Focsiv – si mettono in serio pericolo i diritti umani di famiglie, donne e bambini che fuggono dalle guerre. In questo modo la��Ue perde la sua credibilitA� e autorevolezza nel difendere i diritti umani nel mondo, e rinnega i suoi valori fondanti. In questo modo non si coglie il messaggio di Papa Francesco per una��Europa madre della dignitA� umana.a�?

Chiediamo quindi ai leader europei di respingere la proposta e, invece, di avanzare un piano basato sulla difesa dei diritti umani, della protezione internazionale e per lo sviluppo reciproco.

La proposta della Commissione propone di usare la��aiuto, il commercio e altri finanziamenti per condizionare i paesi terzi a ridurre il numero dei migranti. Ea�� ispirato dalla��accordo firmato con la Turchia che ha avuto il a�?meritoa�? di lasciare migliaia di persone confinate nelle isole greche in condizioni inumane. Soprattutto i bambini sono costretti in campi di detenzione e in celle della polizia.

Gli accordi con i paesi terzi potranno essere presi anche con Stati dittatoriali, esponendo la��UE a comportamenti ricattatori. La��UE sosterrebbe cosA� paesi che un giorno potrebbe ritrovarsi contro, regimi che promettendo stabilitA� e controlli minano invece la sicurezza umana.

Tutto ciA? mette in serie pericolo anche il rispetto del diritto alla��asilo a livello internazionale. Altri Stati si sentiranno legittimati dal piano europeo a fare lo stesso, a ridurre le garanzie e la protezione, e a ricorre a respingimenti di massa.

Inoltre la proposta europea non funziona: la deterrenza non fa che alzare il livello di rischio e i costi per i migranti, mettendoli sempre piA? nelle mani dei trafficanti. Il vantaggio A? tutto per le organizzazioni criminali.

La cooperazione allo sviluppo non puA? essere piegata al controllo delle migrazioni, quando invece il suo scopo A? la lotta alla povertA�, alle ineguaglianze e alla giustizia climatica, reale contributo al diritto a rimanere. La cooperazione sulle migrazioni deve avere i suoi strumenti e soprattutto deve creare regole per governare assieme una mobilitA� sicura.

Il Presidente di Focsiv Cattai cosA� conclude: a�?Focsiv con piA? di 100 ONG internazionali chiede al Consiglio europeo di rigettare la proposta e di ritrovare lo spirito umanistico su cui si A? fondato il percorso della��Unione, dopo la��immane tragedia della seconda guerra mondiale. Chiede di ascoltare la voce di Papa Francesco e di tutta la Chiesa cattolica, cosA� come di tutte le fedi nella��Uomo e in Dio. Solo riscoprendo i valori fondanti si potrA� capire che la solidarietA� A? la vera risposta alla crisi.a�?

Reject dangerous migration response plan,
more than 100 NGOs tell EU leaders

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