Nel mondo

Burkina Faso

RENAISSANCE – Percorsi per il reinserimento sociale di persone con disagio psichico in Burkina Faso

Il progetto Renaissance coinvolge il centro urbano e a periferia di Bobo-Dioulasso, seconda città per abitanti del Burkina Faso, ed è incentrato sulla promozione dei diritti delle persone con disagi psichici.

La salute mentale è un settore molto trascurato: spesso le persone con disagio psichico vengono stigmatizzate, emarginate, abbandonate e recluse. 

Il progetto intende quindi raggiungere i seguenti obiettivi:

● potenziare il modello di cura promosso dal partner Centre Espérance per l’accoglienza, il trattamento e il reinserimento socio-familiare di persone con disagio psichico abbandonate; 

● migliorare le conoscenze della popolazione locale in merito alla salute mentale tramite ricerche sul campo, formazione per le famiglie e per i giovani per la loro partecipazione nella gestione della problematica, sensibilizzazione comunitaria.  

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Bolivia

RESTORING JUSTICE attivando modelli innovativi in materia di giustizia penale minorile e prevenzione della delinquenza giovanile per la diffusione della cultura riparativa in Bolivia

Obiettivo del progetto è contribuire alla promozione e protezione dei diritti delle bambine, bambini, adolescenti boliviani in situazione di conflitto con la legge e alla diffusione di meccanismi di responsabilizzazione sociale in materia di prevenzione del crimine e sicurezza cittadina.

CVCS è partner della Ong PROGETTO MONDO Mlal in interventi finalizzati al reinserimento sociale di giovani infrattori della legge. All’interno del progetto collabora nell’applicazione del nuovo Codice boliviano per bambini e adolescenti (Legge 548) e nell’individuazione di modelli di giustizia riparativa giovanile tramite percorsi di reintegrazione socio-lavorativa in fase post-penitenziaria, con l’obiettivo finale di ridurre gli indici di recidiva.

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RESTAURANDO JUSTICIA: promozione di modelli di accesso ai servizi giudiziari per i gruppi vulnerabili, processi di riforma del sistema giudiziario e diffusione dell’approccio riparativo in Bolivia dalla società civile.

Il progetto mira a contribuire alla riforma del sistema penale boliviano, promuovendo l’introduzione di misure legislative e di azione specifiche nel settore della giustizia minorile per migliorare le condizioni di vita di migliaia di bambini e giovani in conflitto con la legge. L’attuale legislazione in materia ha in effetti un approccio punitivo incentrato su azioni di espiazione della pena (detenzione) e non di recupero sociale del minore e del giovane, che sono quindi soggetti a condizioni di degrado umano e maltrattamenti in violazione dei diritti stabiliti dalle normative internazionali. Pertanto, questo progetto mira a contribuire alla promozione e alla protezione dei diritti umani di adolescenti e giovani in conflitto con la legge. A tal fine prevede di coinvolgere gli attori della società civile per monitorare ed attuare le politiche relative alla giustizia penale minorile in tre dipartimenti del paese, in coordinamento con le reti nazionali, formandole e rafforzandole dal punto di vista istituzionale e sistemico nelle capacità di elaborare proposte legislative ed azioni operative per migliorare i servizi di giustizia per i giovani in conflitto con la legge, nel rispetto di impegni nazionali e internazionali.

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Costa d’Avorio

BIEN VIVRE CHEZ SOI

Il progetto Bien vivre chez soi – Un avenir pour les jeunes et les familles ivoiriennes è stato avviato il 1 Ottobre 2020 ed intende intervenire in Costa d’Avorio, nel Dipartimento di Bouakè, con azioni prevalenti nella Sotto Prefettura di Djébounua e nel Dipartimento di Daloa, nel contesto urbano, per la prevenzione delle migrazioni rischiose, in particolare giovanili. 

I territori di intervento si trovano nelle regioni che più contribuiscono alla povertà del paese; i giovani sono la fascia dominante ma anche il gruppo più fragile, perché provenienti da famiglie povere, spesso monoparentali, privi di istruzione di base o esclusi da percorsi professionalizzanti. 

Parte di questi giovani, inesistenti per le istituzioni, vengono attratti dalla criminalità che rappresenta spesso un mezzo per raccogliere denaro per migrare. 

Nei tre anni di progetto si prevedono quindi attività per

● promuovere l’educazione di base e la formazione professionale; 

● avviare attività generatrici di reddito che coinvolgano giovani e donne in condizione di marginalità; 

● prevenzione della devianza giovanile, anche con interventi all’interno delle strutture penitenziarie per minori di Daloa e Bouake.

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In Italia

Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG)

ODIARE NON È UNO SPORT – Percorsi educativi per prevenire e contrastare l’hate speech razziale nello sport

Il progetto è cofinanziato da AICS ed è promosso da CVCS con altri 13 partner italiani. Intende prevenire e contrastare i discorsi d’odio circolanti online, in particolare quelli di origine razziale e legati all’ambito sportivo. Prevede una serie di attività correlate: monitoraggio del fenomeno; sperimentazione di un chatbot in grado di reagire ai discorsi d’odio individuati nei principali social anonimi utilizzati dai giovani; produzione di materiale per la contro-narrazione come strumento preventivo e di contrasto; attività educativa per i giovani e la comunità educante; campagna multimediale con personaggi sportivi di richiamo e il contributo dell’attivismo giovanile.  

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SIT-ok

SEMI DI GIUSTIZIA Winter edition

L’idea a fondamento del progetto è promuovere lo sviluppo del volontariato e della cittadinanza attiva, giovanile in particolare, tramite l’approccio dell’ECG (educazione alla cittadinanza globale) che, in linea con quanto dichiara l’Unesco, rappresenta “un’educazione inclusiva e globale, funzionale al raggiungimento di tutti i 17 obiettivi dell’Agenda 2030”.

Le attività proposte, tra cui la winter school “Semi di Giustizia”, prevedono la collaborazione di soggetti pubblici e privati (Associazioni del terzo settore, Enti Locali, Università), in un percorso formativo e di volontariato per favorire sinergie nell’ottica di co-progettazione delle policies sui temi attuali di maggiore rilievo: ambiente, migrazioni, digitalizzazione.

proponente

Partners:

Enti collaboratori:

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Campagne

ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA

CVCS partecipa annualmente alla Campagna nazionale promossa da FOCSIV Abbiamo RISO per una cosa seria che prevede la vendita di pacchi di riso da 1 Kg ad offerta minima di 5 euro. Il ricavato viene destinato a contesti di grave povertà alimentare del sud del mondo collegati a progetti promossi dalle Ong partner. Il ricavato di CVCS dell’edizione 2019 è stato destinato al progetto Esperance realizzato in Burkina Faso e finalizzato al reinserimento socio-lavorativo di persone con disagio psichico attraverso attività di orticoltura per la salute e la sicurezza alimentare.  

IOACCOLGO 

CVCS aderisce a IOAccolgo, la campagna nata per iniziativa di un ampio fronte di organizzazioni della società civile, enti e sindacati, per dare una risposta forte e unitaria alle politiche sempre più restrittive adottate dal Governo e dal Parlamento italiani nei confronti dei richiedenti asilo e dei migranti (la “chiusura dei porti”, il “decreto Sicurezza” ecc.), che violano i principi affermati dalla nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali e producono conseguenze negative sull’intera società italiana.

Eventi e rassegne

CVCS collabora con altri soggetti operanti sul territorio per la realizzazione di eventi ed iniziative a carattere interculturale con l’obiettivo di promuovere la cultura della pace e dell’accoglienza. 

Propone annualmente due rassegne che prevedono l’utilizzo del film come strumento per sensibilizzare e favorire lo scambio: Sguardi sull’Africa, dedicata a questo bellissimo e tormentato continente in cui CVCS è presente dagli anni ’80, e Cinemigrante, per approfondire attraverso il cinema alcuni aspetti del complesso fenomeno migratorio.