Raccolta fondi 25 Novembre con le donne del carcere Obrajes di La Paz

https://gofund.me/e1bd29894

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, CVCS promuove una raccolta fondi dedicata alle giovani donne (18–28 anni) private della libertà nel Centro de Orientación Femenina di La Paz, Bolivia.

Nel Centro vivono oggi 479 donne con un sovraffollamento del 240%. La maggior parte ha subito violenza fisica, psicologica o sessuale prima dell’ingresso in carcere. Nel periodo della detenzione manca ciò che è essenziale per il futuro reinserimento in società: assistenza sanitaria adeguata, supporto psicologico.

CVCS opera da oltre dieci anni in questo carcere con un obiettivo semplice e fondamentale: restituire dignità, cura e possibilità di futuro alle giovani donne private della libertà.

Con il tuo sostegno potremmo offrire alle detenute:

  • supporto psicologico individuale;
  • laboratori psicosociali di gruppo;
  • visite ginecologiche.

Dona, condividi e aiutaci ad essere parte del cambiamento!

Voci che chiedono ascolto

“Muchas gracias por escucharme. Aquí no solo recibimos ayuda, también nos escuchan. Es lo que más me da fuerza para continuar”.

“El CVCS me ayudó a sentirme capaz de trabajar y salir adelante. Pude emprender algo propio y volver a confiar en mí”.

“Ustedes son como una familia para mí, la familia que nunca tuve”.

“Gracias por creer en mí. Ya puedo hablar de mis problemas sin miedo y sin ser juzgada”.

Condanna per le sanzioni alle organizzazioni palestinesi

La Rete AOI condanna con fermezza le sanzioni imposte dagli Stati Uniti lo scorso 4 settembre contro le organizzazioni palestinesi per i diritti umani Al-Haq, Al Mezan e Palestinian Centre for Human Rights (PCHR).

Pochi giorni dopo, il palazzo che ospitava la sede del PCHR a Gaza è stato abbattuto dai bombardamenti israeliani.

Le tre organizzazioni sono accusate di “impegnarsi direttamente negli sforzi della Corte penale internazionale per indagare, arrestare, detenere o perseguire cittadini israeliani, senza il consenso di Israele”.

Si tratta di una misura diretta di fatto all’intera società civile palestinese, congelando risorse, criminalizzandone il lavoro a difesa dei diritti umani e del diritto internazionale e ostacolando l’azione fondamentale di documentazione delle violazioni e dei crimini commessi da Israele a Gaza e in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est. Proprio mentre il popolo palestinese è vittima di un’occupazione illegale che sta generando un genocidio a Gaza, come riconosciuto e testimoniato da molti esponenti di origine ebraica del mondo della cultura israeliani e internazionali, nonché da decenni di un regime di segregazione e apartheid, tentare di ridurre al silenzio chi difende i diritti e rivendica giustizia significa rafforzare l’impunità del governo israeliano e contribuire alla distruzione di tutti i meccanismi di giustizia internazionale costruiti dopo la tragedia della seconda guerra mondiale.

Queste sanzioni non sono un atto isolato: fanno parte di un attacco sistematico e strategico alla società civile e al diritto internazionale, di cui le misure contro la Relatrice Speciale ONU Francesca Albanese e contro i giudici e il procuratore della stessa Corte Penale Internazionale sono solo gli esempi più recenti, insieme alla negazione dei visti di entrata per l’Assemblea delle Nazioni Unite da parte statunitense agli esponenti dell’Autorità Palestinese.

Continua a leggere su: https://www.ong.it/2025/09/11/condanna-per-le-sanzioni-alle-organizzazioni-palestinesi/?utm_source=Soci+AOI&utm_campaign=4bc8379280-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email&utm_term=0_1e78f29c90-4bc8379280-108564625

Gaza: Israele minaccia di mettere al bando le principali organizzazioni umanitarie mentre la crisi della fame si aggrava

Nonostante le autorità israeliane sostengano che non vi siano limiti agli aiuti umanitari che entrano a Gaza, la maggior parte delle principali ONG internazionali non è stata in grado di consegnare nemmeno un camion di forniture di prima necessità dal 2 marzo.
Invece di smaltire il crescente accumulo di merci, le autorità israeliane hanno respinto le richieste di decine di ONG di portare beni di prima necessità, sostenendo che queste organizzazioni “non sono autorizzate a consegnare aiuti”. Solo nel mese di luglio, oltre 60 richieste sono state respinte con questa motivazione.
Questo ostacolo ha lasciato milioni di dollari di cibo, medicine, acqua e articoli per l’alloggio bloccati nei magazzini in Giordania ed Egitto, mentre i palestinesi stanno morendo di fame.

https://www.savethechildren.it/press/gaza-israele-minaccia-di-mettere-al-bando-le-principali-organizzazioni-umanitarie-mentre-la

Transition Pathway – Il progetto ACIL

Nell’ambito del progetto Azioni Concrete Impronte Leggere, terminato all’inizio del 2025, è stato redatto il transition pathway. Questo strumento dinamico mira a identificare le azioni da mettere in campo nel medio termine, facilitando la collaborazione tra attori diversi tramite modalità partecipative e che coinvolge soggetti diversi.

Permette di mappare alcuni aspetti cardine da cui dedurre azioni prioritarie:

  • Visione trasformativa, rispetto a come dovrebbe funzionare sul lungo ter-
    mine – almeno 10 anni – il sistema oggetto di indagine per rispondere al meglio alle sfide proposte dal contesto e ai valori che vogliamo ci guidino.
  • Elementi di obsolescenza, aspetti relativi al funzionamento del nostro sistema
    che rispondono a una logica non in linea con le evoluzioni attese, e che vanno
    superate affinché la nostra visione trasformativa possa avere piena attuazione.
  • Eredità dinamica dal presente, tutto ciò che del presente ci impegniamo a far evolvere perché possa durare in accordo con la nostra visione trasformativa, proiettato già nella sua forma futura.
  • Semi di futuro, elementi (esperimenti, pratiche, azioni) già esistenti in for-
    ma prototipale o non ancora messa a sistema, che con la loro evoluzionepossono contribuire a realizzare la nostra visione trasformativa.

Puoi scaricare il transition pathway qui!

Digiuno a staffetta per Alberto Trentini

Un appello della famiglia, dell’avvocata Alessandra Ballarini, degli amici e delle amiche di Alberto

Sono passati oltre 100 giorni da quando il cooperante italiano Alberto Trentini  è stato fermato mentre si trovava  a svolgere una missione umanitaria in Venezuela in favore delle persone con disabilità.

Da allora, non ha potuto ricevere nessuna visita neppure consolare né chiamare casa. Abbiamo posto in essere diverse iniziative per tenere alta l’attenzione sullo stato di detenzione di Alberto e per chiederne la sua immediata liberazione.

Dal 5 marzo, ogni giorno inizieremo un digiuno a staffetta in solidarietà.

Vi chiediamo di unirvi a noi  per far sapere a tutti che Alberto non è solo. Digiuneremo a turno per 24 ore fin quando Alberto non potrà tornare a casa. 

Vi chiediamo un piccolo sacrificio che è, però, un grande ed importante gesto di solidarietà. Grazie a chi potrà partecipare! 

Per aderire, iscriversi qui https://bit.ly/digiuno-alberto-trentini indicando i propri dati e la data in cui si desidera aderire. 

I nominativi dei partecipanti verranno pubblicati quotidianamente nei canali social:

Facebook (https://www.facebook.com/profile.php?id=61571974471795)

Instagram (https://www.instagram.com/albertotrentinilibero?igsh=b3F6dHVqY3I1ZDI5&utm_source=qr).

Grazie

La famiglia, l’avvocata, gli amici e le amiche di Alberto Trentini

Calcolo dell’impronta di carbonio

Grazie al progetto ACIL “Azione Concrete, Impronte Leggere”, co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), CVCS ha calcolato l’impronta di carbonio della propria sede situata in via Bellinzona 4, a Gorizia.

Oltre a CVCS, al progetto hanno partecipato, per la provincia di Gorizia, anche altri tre enti territoriali: la Mediateca di Gorizia, la Biblioteca Statale Isontina e il Comune di Turriaco. A questi si è aggiunta la scuola secondaria di secondo grado D’Annunzio, che ha a sua volta effettuato il calcolo delle proprie emissioni.

Questo progetto non solo ha permesso di misurare l’impatto ambientale delle nostre attività quotidiane come ufficio, ma ha anche gettato le basi per strategie di riduzione delle emissioni e comportamenti più sostenibili, attraverso un percorso di Design thinking che produrrà un Transitional Parthway da cui partire per un futuro migliore; CVCS, ad esempio, ha iniziato la ristrutturazione e riqualificazione energetica della propria sede.

Cos’è l’impronta di carbonio? L’impronta di carbonio (carbon footprint) misura la quantità di emissioni di gas serra generate dalle attività umane, che siano di un individuo, un’azienda, un ente pubblico o una città. Questo indicatore ci permette di comprendere quanto contribuiamo al riscaldamento globale causato dalle attività antropiche.

Per stimare l’impronta di carbonio, è stato utilizzato un software sviluppato dall’azienda Rete Clima, appositamente progettato per questo progetto. I dati raccolti fanno riferimento al 2023 e includono vari aspetti dell’attività dell’ufficio:

– Consumi energetici: analisi delle bollette di elettricità, metano e acqua.

– Acquisti: monitoraggio dei beni e materiali consumati.

– Mobilità casa-lavoro: chilometri percorsi dai dipendenti con mezzi privati e pubblici.

– Rifiuti: pesatura e classificazione per un mese delle diverse tipologie.

– Alimentazione in ufficio: valutazione dei pasti consumati.

– Viaggi di lavoro: calcolo dei chilometri percorsi, soprattutto in aereo.

– Comunicazione: numero di email inviate e contenuti pubblicati sui social media.

L’impronta di carbonio complessiva della sede CVCS è risultata pari a 32.089,59 kgCO2eq/anno, con la seguente suddivisione:

– Viaggi di lavoro (50%): principalmente in aereo, necessari per i progetti attivi in Costa d’Avorio, Burkina Faso e Bolivia.

– Mobilità casa-lavoro (27%)

– Consumi energetici e ristorazione (8% ciascuno

– Beni consumabili (4%)

– Comunicazione (2,5%)

– Rifiuti (0,1%)

Per dare un’idea delle dimensioni dell’impronta, 1 tonnellata di CO2 equivale a:

– 4.484 km in auto o 9.190 km in aereo per passeggero (es. 15 voli Milano-Roma o 2 Milano-Dubai).

– 13.940 km in treno o 52.630 email inviate.

– Produzione di 14 smartphone o 11.110 bottigliette in PET.

– 312 pasti completi con carne rossa o 1.660 pasti vegani.

Per fare un esempio, un albero delle Prealpi o della pianura Padana può assorbire circa 515 kg di CO2 nel corso di 30 anni di vita.

Coordinatore/trice di progetto Costa d’Avorio

CVCS – Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo ETS 

Coordinatore/trice di progetto in loco – Costa d’Avorio 

CVCS – Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo ETS sta selezionando un/a Coordinatore/trice di progetto da inserire nella sua operatività in Costa d’Avorio

Scadenza candidature 15/02/2025. 

Posto: Coordinatore/trice di progetto in loco 

Posizione: fa riferimento al Referente Paese di CVCS ETS 

Inquadramento contrattuale: co.co.co. 

Disponibilità: da febbraio/marzo 2025 

Durata del contratto: 12 mesi prorogabili (i primi 6 mesi sono considerati come periodo di prova) 

Sede di lavoro: Bouaké (Costa d’Avorio) con missioni periodiche e frequenti nei territori di intervento del progetto (Bouaké, Djébonoua, Daloa, Abidjan) 

Compenso: il compenso sarà commisurato all’esperienza della persona selezionata e alle scale salariali dell’Organizzazione

5 X 1000 2024

Donare è semplice, ecco come fare:

SE PRESENTI IL MODELLO 730 O REDDITI
1) Compila la scheda sul modello 730 o Redditi (ex Unico);
2) Firma nel riquadro “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF” nella sezione
“SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE ISCRITTI NEL RUNTS DI CUI ALL’ART. 46, C. 1, DEL D.LGS. 3 LUGLIO 2017, N. 117, COMPRESE LE COOPERATIVE SOCIALI ED ESCLUSE LE IMPRESE SOCIALI COSTITUITE IN FORMA DI SOCIETA’, NONCHE’ SOSTEGNO DELLE ONLUS ISCRITTE ALL’ANAGRAFE”;
3) Indica nel riquadro il codice fiscale di CVCS: 91000280312.

SE PRESENTI LA DICHIARAZIONE PRECOMPILATA
Ricordati di selezionare la prima riga di destinazione del 5 per 1000 “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale” e inserire il codice fiscale di CVCS 91000280312.

PUOI DONARE IL TUO 5X1000 ANCHE SE NON SEI TENUTO A PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
1) Compila la scheda fornita insieme al CU dal tuo datore di lavoro o dall’ente erogatore della pensione firmando nel riquadro indicato come “SOSTEGNO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE ISCRITTI NEL RUNTS DI CUI ALL’ART. 46, C. 1, DEL D.LGS. 3 LUGLIO 2017, N. 117, COMPRESE LE COOPERATIVE SOCIALI ED ESCLUSE LE IMPRESE SOCIALI COSTITUITE IN FORMA DI SOCIETA’, NONCHE’ SOSTEGNO DELLE ONLUS ISCRITTE ALL’ANAGRAFE” e indicando il codice fiscale di CVCS: 91000280312;
2) Inserisci la scheda in una busta chiusa;
3) Scrivi sulla busta “SCHEDA PER LA SCELTA DELLA DESTINAZIONE DEL 5 PER MILLE DELL’IRPEF” e indica il tuo cognome, nome e codice fiscale;
4) Consegnala a un ufficio postale (che la riceverà gratuitamente) o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti…).

SCARICA LE ISTRUZIONI IN FORMATO PDF

Campagna 070. Il mondo ha fame. Di sviluppo.

La Campagna 070 è stata lanciata in dicembre del 2021 con l’obiettivo di chiedere al nostro Paese, in particolare al Parlamento e al Governo, impegni concreti per destinare lo 0,70% del reddito nazionale lordo all’aiuto pubblico allo sviluppo (APS), così come sottoscritto dall’Italia 50 anni fa in sede ONU e rilanciato con l’Agenda 2030. A sua volta la Legge 125/14 sulla Cooperazione Internazionale allo sviluppo quando scrive che “è parte integrante e qualificante della politica estera dell’Italia”, considera essenziale investire risorse adeguate. La cooperazione è infatti un elemento fondamentale per tessere relazioni internazionali e politiche di sviluppo tra le Istituzioni e le comunità locali per la pace e la giustizia sociale e climatica. In tal senso è urgente destinare alla cooperazione le risorse necessarie per mantenere fede agli impegni internazionali e per costruire società eque, solidali, fondate sulla pace e sulla tutela dei diritti. La campagna è promossa da Focsiv, AOI, CINI e Link 2007, con il patrocinio di ASviS, Caritas Italiana, Forum Nazionale del Terzo Settore e Missio.